Ramacca (C.A.P. 95040) dista 155 Km. da Agrigento, 89 Km. da Caltanissetta, 45 Km. da Catania, alla cui provincia appartiene, 76 Km. da Enna, 141 Km. da Messina, 231 Km. da Palermo, 91 Km. da Ragusa, 81 Km. da Siracusa, 330 Km. da Trapani.
Il comune conta 10.663 abitanti e ha una superficie di 30.538 ettari per una densità abitativa di 35 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare interna, posta a 266 metri sopra il livello del mare.
Centro prevalentemente agricolo, Ramacca si distingue per la cospicua produzione di grano, ortaggi, agrumi, uva, angurie e ottimi carciofi che si possono gustare nell'annuale Sagra del Carciofo che si tiene nel mese di aprile.
Tipica è pure la Sagra del Pane che si svolge ogni anno nel mese di agosto. Fiorente è anche l'allevamento di bovini, ovini e caprini grazie anche ai numerosi pascoli.
Il nome Ramacca deriva dall'arabo Rammak che significa "guardiano di giumente". Il primo nucleo abitato sorse in età greca e corrispose all'antica cittadina di Eryke che nel IV secolo a.C. fu distrutta dal tiranno siracusano Agatocle.
L'attuale paese nacque nel XVIII secolo grazie all'intervento del signore Ottaviano Gravina che volle cosi completare l'opera iniziata dal padre Sancio. A tale nobile famiglia rimase sino all'abolizione del regime feudale.
Di notevole interesse architettonico risultano la Chiesa Madre eretta nel 1700, il Convento dei Cappuccini con la limitrofa Chiesa di S. Giuseppe entrambi costruiti intorno al 1750 e il Palazzo di Città fatto erigere nel XVIII secolo dai Principi Gravina.
Numerose sono le aree archeologiche su tutto il territorio fra le quali citiamo la zona Montagna in cui sono stati rinvenuti resti della necropoli dell'antica città greca, la zona Castellito in cui vi è una villa romana con splendidi pavimenti a mosaico e la zona Torricella, sede di un villaggio e di una necropoli dell'età del Bronzo.