
Sulle origini di Mirabella, alcuni importanti storici come l’Holm, hanno ipotizzato che possa derivare dall’antica ‘Imacara città ricordata da Cicerone, Paolo Diacono, Plinio, Tolomeo, ed altri. L’esistenza del casale di Limbacari è attestato già nel XII secolo ma dopo un periodo molto turbolento, durato per tutto il XIII secolo, conseguente alla Guerra del Vespro, molti dei casali della Sicilia normanna restarono spopolati lasciando immensi territori incolti. Solo a guardare i documenti medievali si conoscono molti casali, posti nei dintorni di Piazza Armerina, che restano disabitati basta citare quelli di Condrò, Gallinica, Polino, Rabugino, Rambaldo, Rossomanno e Gatta prossimi a quello di Imbaccari. Il casale sembra che resti abitato tra il XII ed il XIV secolo posto nei pressi della strada che da Lentini portava a Piazza Armerina.
All’inizio del XV secolo lo troviamo semplice feudo piano cioè privo di centro abitato. A partire dalla metà del XV secolo la ripresa economica dovuta all'incremento dei commerci soprattutto del grano; la necessità di avere braccia da lavoro in numero sufficiente a coltivare i feudi; la corsa ai titoli nobiliari importanti, come quello di principe, che davano la possibilità di sedere in Parlamento; la concessione spesso del mero e misto impero convinsero molti aristocratici a tentare il ripopolamento dei propri feudi.